3 consigli del tuo farmacista per affrontare Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) e depressione invernale

da | News

Con l’avvicinarsi dell’inverno le ore di luce diminuiscono, le giornate si accorciano e il freddo rende meno spontaneo uscire e incontrare gli altri. 

Per molte persone questo non significa solo voglia di “coperta e divano”, ma anche un calo di energie, più sonno del solito e meno desiderio di stare con gli altri, come descritto meglio nella sezione dedicata ai sintomi. 

Quando questi segnali compaiono in modo ricorrente proprio nei mesi freddi, si parla del cosiddetto Winter Blues o, nelle forme più intense, di Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), una vera e propria forma di depressione legata al cambio di stagione. 

In Italia, uno studio (Centro Interazioni Umane, 2022) ha stimato che circa il 3,5% della popolazione presenti i sintomi tipici del SAD, mentre le forme sotto-soglia, più lievi ma comunque impattanti, arrivano fino all’11,5%. 

Su scala più ampia, alcune stime indicano che la depressione invernale possa riguardare fino al 10% della popolazione mondiale, con picchi più elevati nelle aree lontane dall’equatore (TheWom, 2023).​

Che cos’è il disturbo affettivo stagionale (SAD)?

Il disturbo affettivo stagionale è un disturbo dell’umore in cui gli episodi depressivi si ripresentano in particolari periodi dell’anno, di solito tra autunno e inverno, per poi migliorare con l’arrivo della primavera.

Non si tratta di una semplice malinconia passeggera: per parlare di SAD, infatti, questo schema stagionale deve ripetersi per almeno per due anni consecutivi e non essere spiegato solo da fattori esterni, come un lavoro che finisce sempre nello stesso periodo o un evento ricorrente (State of Mind, 2025). 

La forma più diffusa, come detto, è quella invernale, ma esiste anche una variante estiva, più rara, che si manifesta con sintomi quasi opposti, come agitazione, insonnia e calo dell’appetito. 

Quali sono i sintomi della depressione invernale?

La depressione invernale (o disturbo affettivo stagionale) si riconosce perché coinvolge sia la mente sia il corpo. 

L’umore diventa più triste o piatto, si perde motivazione, le attività che prima erano piacevoli iniziano a sembrare faticose o poco interessanti e risulta più difficile concentrarsi su lavoro, studio o impegni quotidiani. 

Sul piano fisico compaiono: 

  • Stanchezza intensa
  • Tendenza a dormire più del solito 
  • Difficoltà ad alzarsi al mattino
  • Desiderio di cibi ricchi di carboidrati e dolci con possibile aumento di peso
  • Generale sensazione di pesantezza nel corpo. 

A tutto questo si associa di frequente un ritiro sociale progressivo: si esce meno, si riducono gli inviti e ci si isola, alimentando un circolo vizioso in cui la mancanza di contatto con gli altri peggiora ulteriormente l’umore. 

Quanto dura la depressione stagionale?

La durata della depressione stagionale varia da persona a persona, ma segue di solito uno schema riconoscibile. 

Nella forma invernale i sintomi compaiono in autunno, si accentuano nei mesi più freddi e bui e poi tendono a ridursi spontaneamente con l’arrivo della primavera, quando le giornate si allungano e aumenta il tempo trascorso all’aria aperta. 

Alcune analisi cliniche riportano che, se si considerano anche le forme lievi e i semplici cali di umore stagionali, quasi il 40% della popolazione riferisca in misura variabile sintomi collegati al cambio di stagione, con un picco di richieste di aiuto proprio nei mesi invernali (Gruppo San Donato, 2025). 

Conoscere il proprio “copione stagionale” è, dunque, molto utile, perché permette di prepararsi in anticipo e mettere in atto strategie preventive prima che i sintomi diventino troppo intensi.

Come si cura il disturbo affettivo stagionale?

La cura del disturbo affettivo stagionale si basa sempre su un ventaglio di interventi e non su un unico rimedio miracoloso. 

Un primo pilastro è l’esposizione alla luce: trascorrere più tempo possibile alla luce naturale, soprattutto al mattino, programmando brevi passeggiate anche in città e rendendo più luminosi gli ambienti in cui si vive e si lavora, aiuta a regolare l’orologio biologico e può migliorare l’energia e l’umore

In alcuni casi selezionati, concordati con il medico, si può valutare la fototerapia con lampade specifiche.

Accanto alla luce, mantenere ritmi sonno-veglia regolari, una moderata attività fisica e un’alimentazione equilibrata sostiene l’equilibrio emotivo durante i mesi freddi.

Anche la psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, aiuta a riconoscere e modificare i pensieri negativi che spesso accompagnano i mesi invernali, a contrastare il ritiro sociale e a reintrodurre gradualmente attività gratificanti, anche quando la voglia è poca. 

Nei casi più intensi, ricorrenti o invalidanti, il medico o lo psichiatra possono proporre un supporto farmacologico antidepressivo, da definire in base alla storia personale e sempre integrato con le altre strategie. 

Il farmacista, in questo contesto, svolge un ruolo pratico e di prossimità: spiega come assumere i farmaci, verifica eventuali interazioni, aiuta a scegliere con criterio eventuali integratori e suggerisce piccoli aggiustamenti quotidiani di sonno, alimentazione e routine.

Che differenza c’è tra Winter Blues e disturbo affettivo stagionale?

Non sempre è facile capire se si tratta di una “semplice” stanchezza invernale o di un vero e proprio disturbo affettivo stagionale, ma alcuni indizi aiutano a orientarsi. 

Nel Winter Blues si avverte un calo di energia e di entusiasmo, ci si sente un po’ più irritabili o malinconici, ma in genere si riesce comunque a portare avanti la propria vita, anche se con più fatica. 

Nel SAD (acronimo di disturbo affettivo stagionale), invece, i sintomi descritti in precedenza diventano più intensi e pervasivi: l’umore depresso è presente quasi ogni giorno per settimane e il ritiro sociale può compromettere in modo importante lavoro, studio e relazioni.

Per questo, è fondamentale chiedere aiuto tempestivamente a medico, psicologo o psichiatra.​

3 consigli per affrontare meglio l’inverno

Per rendere più gestibili i mesi freddi, il tuo farmacista può aiutarti a concentrare le energie su tre strategie semplici ma efficaci.

  • Porta più luce nelle tue giornate: inserisci ogni giorno un breve appuntamento con la luce naturale, soprattutto al mattino, ad esempio con una passeggiata o sostando vicino a una finestra luminosa.​

Come visto sopra, anche piccoli cambiamenti nella quantità di luce possono aiutare il tuo orologio biologico e l’umore. 

Se, nonostante questi accorgimenti, i sintomi restano intensi, parlane con il medico per valutare un eventuale percorso di fototerapia.

  • Allena i ritmi del corpo per sostenere la mente: prova a mantenere orari di sonno e risveglio regolari e ad inserire una moderata attività fisica durante la settimana, affiancandola a pasti bilanciati. 

In questo modo dai al corpo un ritmo più stabile, che rende meno bruschi i cali di energia tipici della stagione fredda. 

  • Proteggi i tuoi legami sociali con piccoli impegni fissi: quando l’umore è basso la tentazione di chiudersi in casa è forte, ma proprio in questi momenti il contatto umano può diventare una vera risorsa. 

Fissare in anticipo una telefonata settimanale, un caffè con un amico o una breve passeggiata con una persona di fiducia e considerare questi momenti come “appuntamenti di cura” aiuta a non scivolare nel ritiro completo e a mantenere vivo il supporto della propria rete affettiva.

3 prodotti consigliati da Farmacia Centrale Brugherio per alleviare il disturbo affettivo stagionale

Per affiancare le strategie di luce, stile di vita e supporto psicologico, il team di Farmacia Centrale Brugherio può consigliarti alcuni prodotti mirati, scelti per sostenere il benessere mentale e la qualità del riposo durante l’inverno. 

Supradyn Ricarica No Stress

Integratore a base di vitamine del gruppo B, magnesio, acido folico, rhodiola e melissa.

È pensato per contrastare la stanchezza fisica e mentale legata ai periodi di stress e per aiutare il metabolismo energetico, grazie a un effetto tonico-adattogeno, utile quando ci si sente “scarichi” durante l’inverno.

Laila

Medicinale tradizionale di origine vegetale a base di olio essenziale di lavanda, indicato per il sollievo dei sintomi dell’ansia lieve e per favorire il sonno, utile quando il nervosismo e la tensione serale rendono più difficile addormentarsi e riposare in modo continuativo. 

Va assunto e valutato sempre nel rispetto del foglietto illustrativo e del parere del medico o del farmacista.

ZzzQuil

Integratore in pastiglie gommose a base di melatonina, vitamina B6 e un mix di estratti di camomilla, lavanda e valeriana, studiato per ridurre il tempo necessario ad addormentarsi e favorire un sonno naturale e un risveglio più riposato, senza sonnolenza al mattino. 

Può essere una opzione interessante nei disturbi del sonno occasionali tipici dei cambi di stagione.

Per capire quale soluzione è più adatta alla tua situazione, chiedi consiglio ai farmacisti di Farmacia Centrale Brugherio, che potranno guidarti in base alla tua storia clinica e alle eventuali terapie in corso.

Vieni a trovarci: a noi sta a cuore la cura del Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) e la depressione invernale

Farmacia Centrale Brugherio è in Piazza Cesare Battisti 22 a Brugherio.

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