Reflusso gastroesofageo: 7 rimedi efficaci contro l’acidità di stomaco

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Cos’è il reflusso gastroesofageo e perché provoca acidità di stomaco

In Italia, il reflusso gastroesofageo colpisce circa il 20-30% della popolazione adulta, con un aumento del 15% negli ultimi 10 anni, legato a stili di vita sedentari e diete ricche di cibi processati (Humanitas, 2024).

Questa condizione, nota anche come MRGE (Malattia da reflusso gastroesofageo), trasforma i pasti quotidiani in momenti di disagio, con bruciore di stomaco e rigurgito acido, che interrompono routine e sonno, specialmente di sera quando l’acidità di stomaco si intensifica in posizione sdraiata.

Un dato interessante confermato da studi clinici riguarda lo sfintere esofageo inferiore, valvola naturale tra stomaco ed esofago, che si rilassa fino al 30% in più dopo pasti abbondanti o caffè, favorendo risalite acide che irritano la mucosa (Humanitas, 2024).

Quali sono i sintomi del reflusso gastroesofageo?

Il reflusso gastroesofageo si annuncia con tre sintomi specifici:

  • Bruciore di stomaco intenso che sale dal petto fino alla gola
  • Rigurgito acido amaro in bocca
  • Senso di pienezza post-pasto, spesso peggiorato da tosse cronica o raucedine.

Inoltre, di notte, l’acidità di stomaco provoca risvegli improvvisi e difficoltà respiratorie, mentre deglutire diventa doloroso a causa di mal di gola persistente.

Questa patologia colpisce soprattutto dopo i 40 anni e le donne in gravidanza (Ministero della Salute, 2024), evolvendo, se ignorato, in erosioni esofagee.

Riconoscere questi segnali, dunque, è fondamentale perché apre la porta a rimedi immediati.​

Perché il reflusso gastroesofageo peggiora dopo i pasti?

Passando dai sintomi alle cause, il reflusso gastroesofageo si aggrava post-pasto per sovraccarico gastrico: cibi grassi, speziati o caffè allentano, come detto, lo sfintere esofageo, lasciando che gli acidi risalgano.

Gravidanza, ernia iatale e obesità aumentano, inoltre, la pressione addominale, mentre fumo e alcol irritano la mucosa esofagea.

Questo circolo vizioso che vede pressione alta e rilassamento dello sfintere esofageo concorrere all’insorgere della patologia, spiega la maggior parte dei casi quotidiani di reflusso gastroesofageo, soprattutto post-pasto.

Quali sono i falsi miti sul reflusso gastroesofageo?

Molti credono che bicarbonato o latte spengano l’acidità di stomaco istantaneamente, ma la realtà è ben diversa e, addirittura, opposta.

Il bicarbonato crea, infatti, gas che peggiora il rigurgito acido, mentre il latte, ricco di grassi, stimola una maggiore produzione di acidi gastrici.

Falsa anche la diceria che afferma “è solo stress“, L’ansia rilassa, in effetti, lo sfintere esofageo, ma non causa il reflusso acido da sola (Fondazione Veronesi, 2024).

Meglio evitare, dunque, rimedi fai-da-te estremi come i digiuni, che sballano il pH dello stomaco e rischiano complicanze più serie.

Il consiglio è quello di affidarsi sempre a strategie validate e scoprire così quando è il momento di preoccuparsi davvero.

Quanto è pericoloso il reflusso gastroesofageo se trascurato?

Se ignorato a lungo, il reflusso gastroesofageo erode la mucosa dell’esofago, causando esofagite nel 50% dei casi cronici.

Alcuni segnali d’allarme urgenti da non sottovalutare sono:

  • Dimagrimento involontario
  • Anemia inspiegabile
  • Difficoltà a deglutire (disfagia)
  • Sangue nelle feci o nel vomito

Queste complicanze gravi riguardano 1 paziente su 10 non trattato.

Consulta, dunque, subito il medico di base, il gastroenterologo o chiedi consiglio al tuo farmacista per prevenire rischi più seri.

Cosa mangiare con reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco?

Una dieta mirata è il primo alleato contro il bruciore di stomaco: opta per pasti piccoli e frequenti (5 al giorno) a base di cibi alcalini come banane, melone, verdure a foglia verde e carboidrati integrali.

Da evitare assolutamente: pomodori, agrumi, fritti, cioccolato e menta, che rilassano lo sfintere esofageo.

E, infine, alcune regole d’oro: mastica lentamente, bevi acqua tra i pasti (non durante), cena leggera almeno 3 ore prima di dormire.

Questi accorgimenti riducono le risalite acide del 50% (Auxologico, 2024), preparando il terreno per cambiamenti nello stile di vita che amplificano i benefici.

Reflusso gastroesofageo e stile di vita: cosa cambia davvero?

Lo stile di vita incide direttamente sul reflusso gastroesofageo, tanto che piccoli cambiamenti quotidiani possono ridurne drasticamente i sintomi.

Tra i più efficaci, supportati da evidenze scientifiche ne esistono due particolarmente indicati che fanno la differenza:

  • Perdere 5-10 kg, perché riduce la pressione sullo stomaco del 40%, limitando le risalite acide verso l’esofago.
  • Smettere di fumare, perché rafforza lo sfintere esofageo del 25%, creando una barriera più efficace contro gli acidi (studi GVM, 2024).

Consigliati, poi, sono alcuni comportamenti quotidiani fondamentali da adottare subito, quali:

  • Restare eretti per almeno 1 ora dopo i pasti: niente piegamenti, divani o posizioni distese subito dopo mangiato.
  • Eliminare il chewing-gum acido, perché stimola una saliva più acida, che peggiora l’irritazione esofagea.
  • Far camminate leggere di 10 minuti dopo i pasti principali, così da stimolare la digestione e ridurre la pressione gastrica.

Questi accorgimenti, combinati con una dieta mirata e una postura corretta, creano le basi perfette per massimizzare l’efficacia dei rimedi farmacologici specifici quando serve davvero.

Come dormire senza reflusso gastroesofageo notturno?

Il reflusso notturno è tra i più fastidiosi, con risvegli improvvisi e bruciore che interrompono il sonno.

Ecco 3 strategie semplici, ma efficaci per dormire tranquilli:

  • Mantenere la testa rialzata 15-20 cm: usa un cuscino anti-reflusso o inclina la testiera del letto. La gravità mantiene gli acidi nello stomaco.
  • Dormire sul fianco sinistro: questa posizione naturale allinea lo stomaco, riducendo del 50% le risalite acide rispetto alla posizione supina.
  • Evitare cene pesanti e alcol: fai l’ultimo pasto leggero almeno 3 ore prima di dormire, evitando alcol e caffè dopo le ore 16:00.

Risultato? Queste abitudini riducono drasticamente gli episodi notturni, creando la base perfetta per supporti farmacologici specifici quando il disagio persiste nonostante dieta, postura e stile di vita.

2 prodotti consigliati da Farmacia Centrale Brugherio

Per domare il reflusso gastroesofageo e l’acidità di stomaco, Farmacia Centrale Brugherio ha selezionato due rimedi efficaci su tutti:

Maalox

Antiacido a base di alluminio e magnesio, neutralizza rapidamente l’acidità di stomaco in 5-10 minuti, spegnendo bruciore e rigurgito dopo i pasti.

Perfetto per un uso frequente, è sicuro e non altera l’equilibrio intestinale, risultando ideale per episodi acuti improvvisi.

Biochetasi Reflusso

Integratore con selenio, estratti vegetali e polisorbato, che forma una barriera protettiva sulla mucosa, riducendo le risalite acide del 40%.

È ideale per una prevenzione quotidiana e notturna, perché lenisce l’esofago irritato e previene fastidi ricorrenti.

Il reflusso gastroesofageo, quindi, non è una condanna al disagio perpetuo: dieta, postura, stile di vita e supporti mirati riescono a controllare fino al 70% dei casi, trasformando bruciore di stomaco in pasti piacevoli e sonno tranquillo (Auxologico, 2024).​

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Farmacia Centrale Brugherio è in Piazza Cesare Battisti 22 a Brugherio.

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