LE ANALISI IN FARMACIA FUNZIONANO?

Le analisi in farmacia funzionano?
Spesso, questa domanda ci crea parecchi dubbi.
La conferma arriva da uno studiocondotto dall’Università di Padova.
Si è rilevata una buona concordanza con i risultati ottenuti nei laboratori d’analisi tradizionali.

Il costante monitoraggio biochimico in pazienti affetti da malattie croniche, situazione aggravata da una popolazione che invecchia progressivamente, richiede la disponibilità di analisi di laboratorio eseguite in strutture diverse da quelle tradizionali, essendo tali servizi essenziali sia dal punto di vista clinico che sociale.

In Farmacia possono essere effettuati test biochimici di prima istanza; di conseguenza, la Farmacia deve mettere a disposizione spazi dedicati separati dagli altri ambienti, adeguatamente attrezzati, idonei sotto il profilo igienico-sanitario, e che permettano l’utilizzo, la manutenzione e la conservazione degli strumenti e degli eventuali reagenti impiegati in condizioni di sicurezza (art. 4 decreto 16 dicembre 2010).

In uno studio, svolto in collaborazione tra i Dipartimenti di Scienze del Farmaco e di Medicina di Laboratorio dell’Università di Padova, con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti di Padova sono stati confrontati i risultati ottenuti attraverso i dispositivi POCT (point-of-care-testing) in alcune farmacie (n. 8) territoriali di Padova con quelli ottenuti presso l’UOC Medicina di Laboratorio dell’ Azienda Ospedaliera di Padova, analizzando campioni biologici dei clienti delle farmacie aderenti al progetto. Il numero di pazienti reclutati è stato di 106 in totale.

I risultati ottenuti in questo studio hanno rivelato aspetti interessanti. In particolare, per le analisi più richieste nelle farmacie (glucosio, colesterolo, trigliceridi), le caratteristiche di prestazione analitica si sono state dimostrate soddisfacenti per una vasta gamma di concentrazioni e i risultati paragonabili a quelli ottenuti nel laboratorio centrale. Per gli stessi tests, tuttavia, l’informazione finale data dalle farmacie ai soggetti differiva talvolta in maniera significativa, da quella fornita dal laboratorio centrale. Come indicato nella tabella la disomogeneità tra i livelli ottimali adottati nelle farmacie e quelli indicati nel referto del laboratorio centrale (fase post- analitica), ha comportato significative variazioni differenze nella classificazione dei soggetti. Ad esempio, la maggior parte dei soggetti presentava concentrazioni di glucosio e di colesterolo entro il livello ottimale adottato nelle farmacie (70% e 94%, rispettivamente), mentre secondo il referto del laboratorio, tali percentuali erano significativamente inferiori (56,7% e 45%, rispettivamente.